Archive for the ‘ Berlino ’ Category

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Visitando Berlino nei prossimi mesi, ci sono in particolare due mostre degne di nota.

La prima, sicuramente da non perdere, è quella che ricorda il 70esimo anniversario della famosa notte tra l’8 e il 9 Novembre (l’anniversario vero e proprio è passato, ma la mostra resterà aperta fino al 1 Marzo 2009), quando si raggiunse l’apice della violenza nazista nei confronti degli ebrei tedeschi le cui case e negozi furono dati selvaggiamente alle fiamme.

La mostra s’intitola “Al Fuoco!” e si svolge al Centro Ebraico della Nuova Sinagoga della città. Durante quella famosa notte, oltre 1200 tra sinagoghe ed abitazioni private furono saccheggiate in risposta all’attentato a Parigi dell’ebreo Herschel Gruenspan contro un ambasciatore tedesco di nome Ernst von Rath. In realtà, come spesso accaadeva in quegli anni, tutto era stato pianificato a tavolino dal ministro della propaganda Goebbels, che, creando il pretesto ad hoc, diede origine al primo vero atto di violenza collettiva nazista nei confronti della popolazione ebraica tedesca. Le vittime alla fine furono alcune centinaia e oltre 30 mila i deportati nei campi di concentramento. Il nome “notte dei Cristalli” veniva usato in senso un po’ spregiativo per ricordare le vetrine e i vetri rotti in quella notte che davano l’idea di cristalli sparsi per terra e aria. Il nome usato più criticamente per quella notte, ma in genere per tutti gli avvenimenti di quei giorni è invece “Pogrom di Novembre”, che fa riferimento appunto al carattere di sollevazione popolare contro la popolazione ebraica, approvato e sostenuto dal governo tedesco. Sono esposte quindi fotografie di professionisti e amatori, e possono inoltre essere ascoltati in cuffia i racconti di alcuni ebrei tedeschi che vissero effettivamente quella notte.

Un’altra mostra da non perdere a Berlino, di tutt’altro argomento ma sempre in riferimento al secolo passato, è quella su Andy Warhol.La mostra si tiene all’ Hamburg bahnhof fino all’11 Gennaio del prossimo anno e s’intitola “Andy Warhol and the stars”.

Il nome è emblematico del contenuto dell’esposizione, in quanto saranno mostrati al pubblico diversi ritratti dell’artista a personaggi dello “star system” del suo tempo. Alcuni esempi? Il famoso ritratto di Maryln Monroe oppure quello di Mao, o ancora quello di Elvis Presley. Le immagini sono ripetute in serie, inflazionate con sole variazioni di colore e diventano dei veri e propri marchi di consumo, proprio come una coca cola, icone del suo tempo.Una parte importante della mostra è dedicata ai cosidetti “Disaster”, in cui l’artista americano riprende le immagini più violente e crude dei quotidiani, riproducendole in serie e decontestualizzandole e in qualche modo sdrammatizandole, simboleggiando così il meccanismo di una produzione industriale che “fagocita” tutto, senza ormai più rispetto per la vita o la morte delle persone.

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Durante gli ultimi anni, Michelin ha assegnato a Berlino molte stelle e il risultato è che 10 nuovi ristoranti si possono fregiare dell’ambito riconoscimento Michelin. La superba qualità di questi ristoranti ha persuaso i giornalisti di Gault Millau a elevare nove ristoranti della città nella classifica dei migliori ristoranti tedeschi. Addirittura, nel 2007, lo chef di Berlno “Tim Raue” del “Ristorante 44” fu nominato chef dell’anno da una giuria formata proprio da giornalisti del Gault Millau.
Abbiamo già parlato di alcuni ristoranti a Berlino, ma vale la pena tornare sull’argomento che si è dimostrato di grande interesse, aggiungendo due valide proposte, targate Michelin, ovviamente.

Il ristorante 44 vanta due fantastici menù, il primo è un tradizionale menù francese, mentre il secondo fa parte della nuova cucina radicale tedesca.Quest’ultimo offre delizie come formaggio di capra aromatizzato col sandalo con coda di aragosta. C’è poi un’ampia e ben curata selezione di vini, l’ambiente è classico e confortevole. Il ristorante 44 è situato al Swissotel, in Augsburger Strasse 44 e ci si può arrivare tramite le linee U1 e U9, fermata Kurfürstendamm. E’ aperto dalle 12 alle 14.30 e dalle 18 alle 22.30. Il ristorante non è troppo costoso come si potrebbe pensare, con molte portate che costano tra 15 e 34 euro. Telefono +49 (0) 30 / 220 10 22 88 per fare la vostra prenotazione.
Il ristorante Vau si vanta di poter offrire un eclettico mix di vari piatti provenienti da tutti gli angoli del mondo, creati e adattati dal capo chef Kolja Kleeberg, uno sicuramente fra i più apprezzati a Berlino. Kleeberg dice che il suo segreto è fare le cose semplici ma abbiamo trovato i piatti interessanti e molto particolari ad esempio: Aragosta con mango e patè d’olive nere e maiale brasato con cappesante grigliate”. Kleeberg lascia il suo stato d’animo influenzare i piatti e decidere quale cucina proporre, francese, giapponese, italiana o spagnola. Il Vau è all’interno elegantemente decorato; arte moderna, leggeri pannelli di legno e una luce soffusa attirano lo sguardo dei passanti ma senza dubbio il profumo proveniente dalle cucine gioca il ruolo principale nell’attrarre la gente.
La prenotazione è essenziale per questo ristornate e può essere fatta al numero 54-55 sulla Jägerstrasse, prendendo la U6 Französische Strasse. Le portate principali costano fra 78 e 110 euro e il ristorante è aperto dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 alle 22 dal lunedi al sabato. Telefono: +49 (0) 30 / 202 97 30.
Forse è un po’ costoso, ma una volta provato, difficilmente si può rimanere delusi.

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Musei a Berlino

La cittá di Berlino ospita 152 musei. Gran parte di questi si trova nell’ Isola dei Musei, un luogo dichiarato Patrimonio dell’ Umanitá dall’ UNESCO che si trova nella parte nord dell’ Isola Spree tra Spree e il Kupfergraben. Giá nel 1841 la si chiamó “distretto dedicato all’ arte e alle antichitá” per un decreto reale. Quindi, l’ Altes Museum (Museo Antico) nel Lustgarten, che mostrava il busto della regina Nefertiti, il Neues Museum (Museo Nuovo), l’ Alte Nationalgalerie (Antica Galleria Nazionale), il Museo di Pergamo e il Museo Bode si eressero lí. I nomi degli edifici non corrispondevano necessariamente con il contenuto delle collezioni che esponevano.

Ad ogni modo, al di fuori del distretto dell’ Isola dei Musei, ce ne sono molti altri. La Gemäldegalerie (Galleria di dipinti) contiene molte pitture degli “antichi maestri” dal secolo XIII al secolo XVIII, mentre la Neue Nationalgalerie (Nuova Galleria Nazionale, costruita da Ludwig Mies van der Rohe) si specializza nella pittura europea del XX secolo.

Nella primavera del 2006, si riaprí l’ ingrandito Museo Tedesco della Storia (Deutsches Historisches Museum) nella Zeghaus con una esposizione dedicata alla storia tedesca durante la caduta del Muro di Berlino nel 1989.

Nel Museumszentrum Berlin-Dahlem (distretto di Dahlem) ci sono vari musei d’arte e cultura internazionale, come il Museo dell’ Arte Indio, il Museo dell’ Arte dell’Asia Orientale, il Museo Etnologico, il Museo delle Culture Europee, nonché il Museo degli Alleati (un museo sulla guerra fredda) e il Museo Brücke (un museo d’arte).

Altri Musei:

  • Bauhaus-Archive: é un museo di Architettura
  • Checkpoint Charlie: uno dei punti critici del Muro di Berlino. Il museo, che é un negozio privato, esibisce materiale su quello che la gente fece per passare il Muro.
  • Museo Tudesco di Tecnologia a Kreuzberg: ha un’amplia collezione di artefatti tecnici storici.
  • Museo Egizio di Berlino: sull’altro lato della strada rispetto al Palazzo di Charlottenburgo, ospita una delle piú importante collezioni mondiali di oggetti dell’ Antico Egitto.
  • Museo Erótico Beate Uhse vicino allo zoo: Forse il museo erotico piú grande al mondo.
  • Museo Humboldt di Storia Naturale vicino alla stazione di Berlino: espone il dinosauro ricostruito piú grande del mondo e il miglior esemplare esistente di archaeopteryx.
  • Museo Giudaico di Berlino: tiene una mostra permanente di due mila anni di storia germanico-giudea
  • Museo della Stasi, a Lichtenberg, sulle origini del Ministero di Germania per la sicurezza dello statu (Stasi)
  • Museo Storia di Berlino: combina nuove tecnologie audiovisuali con la storia della cittá. Si puó anche visitare uno dei 23 bunkers sotteranei che rimangono nella cittá.

Se invece siete interessati a Barcellona, date un’occhiata a questi tre famosi musei. Se andate nella città catalana, sono sicuramente un must.

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Se avete visto giá questo uomo in giro per le strade di Barcellona e avete provato un po’ di imbarazzo, niente paura. Per tutti coloro che non lo sanno, il cosiddetto “Uomo nudo di Barcellona” è famoso per la sua “interessante” mise, che consiste in un cospicuo set di tatuaggi a formare un paio di mutande (sic.) e piercing assortiti a decorare il corpo nudo, decisamente nudo…

L’uomo nudo di Barcellona è uno degli argomenti caldi degli ultimi tempi su internet in materia di turismo a Barcellona. In molti lo hanno visto passeggiare di giorno di fronte alla spiaggia, lungo la Rambla o sul Montjuic. Di certo mette alla prova il pudore di molti turisti e suscita l’ilaritá in tutti coloro che arrossiscono ammirando la sua nonchalance.

Soprattutto peró, l’uomo nudo di Barcellona esercita semplicemente un proprio diritto senza commettere nulla di illegale, cosa che sarebbe successa in molti altri paesei europei. Sembrerebbe strano, ma camminare nudi per la strada a Barcellona non è un reato e così nè la polizia nè altre forze pubbliche possono farci niente.

Insomma, voi che ne pensate dell’uomo nudo di Barcellona: sarebbe piú giusto convincerlo a rivestirsi? Pensate sia giusto concedere la libertá di camminare per strada ‘come mamma ti ha fatto’? Dicci la tua…

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Dal 5 al 9 novembre 2008, Berlino diventa la cittá capitale del Jazz mondiale. Manca meno di un mese, infatti, al JazzFest 2008, rassegna a dimensione internazionale che ogni si tiene i primi giorni del mese di novembre nella capitale tedesca.

La manifestazione nacque nel 1964, nella Berlino ovest di allora e pian piano lo spirito del festival ha subito una virata sempre piú internazionale. L’influenza di Joachim Ernst Berendt, grande personalitá artistica nota addirittura con il nome di “Papa del jazz”, fu forte e la sua attivitá ha lasciato un’impronta indelebile.

L’edizione di quest’anno assieme alle successive tre, avranno quale direttore artistico Nils Landgren, che giá nel 2001 aveva ricoperto questa carica con ottimi risultati. Si tratta della persona perfetta per organizzare un evento di tale portata in quanto l’esperienza e la rete di contatti con i piú noti aritist del settore è grande. Del resto Landgren conduce sia un’attivitá da solista che una quale membro della band Funk Unit, oltre a partecipare a progetti paralleli con altri aritisti. Insomma, un personaggio di grande esperienza. L’edizione 2008 vedrá l’organizzazione di una serie di concerti tenuti da artisti di fama mondiale. Diversi palchi sparsi per tutta la cittá ospiteranno le performance, uno su tutti l’importante Haus der Berliner Festspiele. Si tratta di un teatro moderno, attivo dal 1963, e famoso anche per essere casa dell’associazione artistica e culturale Berlinerfestspiele.

Il consiglio per tutti gli amanti del jazz è quello di esserci (ecco qualche info sugli appartamenti a Berlino affittabili nei giorni del festival).

Dal 5 al 9 novembre, a Berlino, JazzFest 2008.

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Backpackers (e non) di tutto il mondo, orecchie bene aperte: ecco la classifica dei 10 migliori ostelli del mondo (redatta dal sito web Trifter.com). Al numero uno, l’ostello migliore in assoluto, c’è il Flying Pig di Amsterdam. Per l’esattezza quello di uptown, precisazione doverosa in quanto di ‘maiali volanti’ nella capitale olandese ce ne sono altri due, uno nella downtown e un altro vicino alla spiaggia di Noordwijk. La fama del “Flying Pig” è, in effetti, grande in tutta Europa tanto che è stato scelto da una coppia canadese addirittura quale struttura per dormire nel corso del proprio viaggio di nozze.

Al numero due una ostello di Berlino, il Circus Hostel, mentre segue a ruota il greco Pink Palace Hostel, nell’isola di Corfú.

Ecco la classifica completa:

1 - Flying Pig Uptown Youth Hostel (Amsterdam, Olanda)
2 - Circus Hostel (Berlino, Germania)
3 - Pink Palace Hostel (Corfù, Grecia)
4 - Chase The Wild Goose Hostel (Banavie, Scozia)
5 - Wood Duck Inn (Sidney, Australia)
6 - Villa Saint Exupery (Nizza, Francia)
7 - St. Catherine’s Monastery (Hostel, Sinai, Egitto)
8 - Backpackers International (Rarotonga, Isole Cook)
9 - Casa Esmeralda (Buenos Aires, Argentina)
10 - Czech Inn Hostel (Praga, Repubblica Ceca)

Un podio, insomma, tutto europeo che sommato agli altri tre ostelli in classifica fa sì che il Vecchio Continente goda di ben sei strutture d’eccellenza. Questo dato non è casuale ed è sintomo della cultura molto diffusa in Europa del viaggio in ostello, modalitá di alloggio gettonata e apprezzata non solo da chi viaggia al risparmio.

L’assenza invece di ostelli italiani dimostra come questa tendenza sia da noi ancora quasi del tutto assente e le strutture, quindi, meno curate.

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Un rapido elenco, in ordine sparso, di quello che non ti puoi perdere nel corso della tua vacanza a Berlino. Pronto? Via:

  1. Alexanderplatz: una bella passeggiata è imperdibile e magari sali anche sulla torre della TV, l’Alex, da cui è possibile vedere tutta il panorama di tutta la cittá.
  2. Potzdamerplatz: da vedere soprattutto se siete amanti dell’architettura urbana.
  3. Checkpoint Charlie: una delle attrazioni storiche piú conosciute, con il museo con le imprese di tutti quelli che tentavano di passare dall’altra parte del muro.
  4. Hackescher Markt: l’atmosfera è meravigliosa e potrai trovere locali, cinema, centri culturali oltre a moltissimi ristoranti (magari evita quelli italiani, ce ne sono di ottimi con la cucina locale).
  5. Gedächtniskirche: è la Chiesa della memoria, in quanto è rimasta uguale dopo i bombardamenti sulla cittá. C’è anche un museo sulla storia dell’edificio con interessanti foto.
  6. Kreuzberg: si tratta del quartiere turco per eccellenza, pieno di botteghe, negozi, ristoranti e molto altro ancora.
  7. East side gallery: tutti gli affascinati dalla storia della cittá non se lo possono peredere. E’ il piú lungo pezzo di muro ancora in piedi. Ne vale la pena.
  8. Parisierplatzt e la porta di Brandeburgo: la Berlino di oggi ha questa immagine come vero e proprio biglietto da visita.
  9. Prenzlauerberg: si tratta di un quartiere bohemien, pieno di studenti ed intellettuali. Le vie, i negozi e i bar hanno un fascino particolare.
  10. Gendarmenmarkt e il Französischer Dom: i duomi gemelli sono bellissimi come anche tutta la piazza. Salendo sulla torre è possibile godere della vista proprio sulla piazza con la pavimentazione a scacchiera.

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Berlino è ricca di decine di ristoranti in grado di proporre un’offerta culinaria raffinata e di altrettanti locali, invece, del tutto atipici. Ecco qualche consiglio per non perdersi interessanti esperienze culinarie.

Per andare sul sicuro, l’Alt-Luxemburg, un ottimo ristorante molto conosciuto,in grado di fregiarsi di una prestigiosa “stella Michelin”. Il menú offre dei veri capolavori culinari, preparati con maestria dal grande chef Karl Wannemacher. Con questo ristorante si va sul sicuro: sia con i piatti di cucina tedesca che con quelli di cucina internazionale, vi potrete garantire una cena impeccabile. Anche il servizio è all’altezza e l’atmosfera, lussuosa ma gradevole, garantisce un ulteriore plus.

Spindler & Klatt: ristorante ma anche club notturno, si situa sulle rive del fiume cittadino, lo Sprea. E’ possibile scegliere tra un comodo relax nella zona lounge oppure optare per adagiarsi in uno dei comodi sofá e gustare le pietanze di cucina asiatica. I djs durante tutta la sera allietano i presenti con un sottofondo musicale adatto, per poi scatenarsi durante la notte.

Margaux – si trova in un moderno edificio e contribuisce a rafforzare la reputazione dell’eccellente cucina berlinese. Anche il Margaux si fregia di un stella Michelin, garanzia di qualitá. Micheal Hoffaman ne è il talentuoso capo chef che dirige la cucina e che studia sottili varianti ai piatti della tradizione francese. Ricette tanto particolari da essere in grado di mescolare con armonia aragosta al vapore (cotta nel suo stesso sugo) accompagnata da tartufo nero (del Périgord). Giá viene l’acquolina in bocca, no?

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In tedesco si dice “Silvestre”, in Italiano è la “Festa di Capodanno”. Qualsiasi sia la lingua, l’idea è sempre la stessa: la notte piú folle dell’anno, in cui andare a caccia di festa, risate e divertimento. Un consiglio per andare sul sicuro: tutti a Berlino! Ogni anno la capitale tedesca ospita una enorme party di fine anno, che normalmente si svolge tra la Brandeburger Tor e la Siegessäule.

L’area in cui si svolge la festa copre un’area superiore a 80.000 metri quadrati, con diversi stage, un centro multimediale, cibo e vino, un enorme schermo video e performance laser per un divertimento sfrenato. Oltre a tutto ció, l’incredibile spettacolo pirotecnico di mezzanotte, il vero pezzo forte della serata.

Ogni anno, la festa di fine anno berlinese offre un programma di spettacoli di primo livello, con artisti musicali internazionali, rock e pop band famose e act live. Inoltre, numerosi famosi djs, con il supporto di radio e emittenti TV, offrono intrattenimento permanente per tutti i gusti sino alle prime ore del mattino. L’ingresso a questo evento è gratuito, ebbene sí. Abbiate solo un poco di pazienza per il programma completo: verrá presentato con la conferenza stampa del 13 dicembre. In ogni caso, iniziatevi ad organizzare: tutti pronti a partire per Berlino!

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