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Passeig de Gracia, 7 Gennaio 2009 ore 9.

Si aprono i negozi.

Anche quest’anno i tanto conclamati saldi arrivano puntuali dopo la befana. E folle di gente si accalcano davanti ai negozi in cerca dell’occasione che aspettavano da tutto l’inverno. Un cappotto, un jeans, una felpa…si prende l’indispensabile e non, tanto perchè “costa meno”. Spesso la metà, spesso un poco meno, a volte il prezzo è quasi uguale ma sembra di pagare meno perchè il prezzo originale è stato “aggiustato” per l’occasione.

L’assalto ai negozi è quasi una competizione. Divisa in 4 step, ben definiti:

Step 1: L’entrata. Si pensa al capo da comprare (ma spesso non se ne ha neanche la necessità, ma tanto..ci sono i saldi..), si sceglie il negozio e comincia la gara. Si attende che il flusso umano defluisca tra gli scaffali, si cerca la giusta posizione all’interno del flusso per riuscire a trovarsi davanti alla “roba” voluta. Se ci si accorge di aver sbagliato, si ricomincia tutto da capo e si rientra nella corrente umana.

Step 2: La scelta. Si rovista confusamente tra i tanti capi ormai in disordine sugli scaffali, si fa a gara a trovare quello che può andare bene per colore, prezzo e taglia. Passato il momentaneo stato di gioia dovuto al ritrovamento, si parte di nuovo per raccogliere nuovi capi. Alla fine del giro le braccia sono piene di vestiti. Non ci si può fermare perchè la musica sparata a tutto volume ti fa muovere come in una discoteca. Chi si ferma è perduto.

Step 3: La prova. Comincia la vestizione per provare tutti i capi che si è riusciti ad arraffare. L’attesa è eterna davanti ai camerini, aspettando e aspettando. Si nota in quel momento che il vestito per il quale si era usciti di casa sta ancora appeso alla parete. Ok ma alla parete ci deve rimanere appeso perchè altrimenti la coda che si è formata dietro di te ti risucchia senza speranza e il posto è perso. Capisci allora che ogni (vestito) lasciato è perso. Si entra nel camerino, il caldo è piuttosto insopportabile, se non fosse per la musica che crea adrenalina si potrebbe cadere svenuti per il calore, l’affollamento e non da ultimo l’odore acre della gente. Ok ma è fatta, finalmente hai scelto il capo. Dei 15 vestiti in mano, te ne restano solo uno-due, per gli altri la taglia era sbagliata ma non importa, l’idea di rifare tutto dall’inizio è ormai più forte delle parole “sconto”, “saldi” e “metà prezzo”.

Step4:Il pagamento. Ok ora si paga. Ci si avvia alla cassa e stranamente c’è una coda infinta. Ti verrebbe da lasciare i vestiti per terra e andartene ma ad ogni modo dovrebbero passare alcuni minuti per superare tutta la gente e passare tra le porte. Decidi che non ne vale la pena. A questo punto si attende e basta. Arrivato finlamente alla cassa, la gentilezza dei cassieri, sottoposti a una giornata piuttosto stressante, ti farebbe voglia di lasciarli li tutto quello che volevi comprare. Ancora una volta desisti da questo più che legittimo desiderio e finalmente si paga. Hai le tue borse in mano. Con il cuore leggero ti avvii all’uscita e poco importa che ci metti 10 minuti. Anche per quest’anno hai le tue cose in saldo a metà prezzo.Ti allontani dal negozio-discoteca e fuori è ormai l’imbrunire.

plaza_cataluna

Se ti piace quindi la gara di shopping, Barcellona è piena di posti dove trovare grandi occasioni. Lungo passeig de Gracia e fino a Plaça Catalunya si possono trovare davvero molti negozi (che dato l’alto numero, forse rendono gli step un po’ più veloci): H&M, Zara, Bershka, Paul & Bear, la Cortes Ingles, Sfera… Ci sono negozi per tutti i gusti, dai più chic e ricchi della Rambla Catalunya, che sale in direzione Tibidabo dalla Plaça omonima, a quelli più low cost del barrio gotico o del Raval. È bene però non aspettare troppo per evitare che chiaramente le migliori occasioni spariscano.

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